Le politiche di contrasto alla povertà

L’acuirsi del fenomeno della povertà, indotto dalla crisi economica, sta conducendo tutti i servizi a confrontarsi sul significato di povertà e sulle teorie e strategie adottate dalle politiche pubbliche per affrontarla.

Una prima risposta in questo senso viene dall’approvazione del SIA - Sostegno all’Inclusione Attiva con il quale si vuole introdurre un modello operativo che intende organizzare le risorse del servizio sociale in modo diverso da quanto fatto tradizionalmente, allo scopo di garantire che le operazioni quotidiane di presa in carico di soggetti con svantaggio sociale siano più coerenti a una strategia di empowerment che ad una strategia meramente assistenziale. Recenti analisi, infatti, hanno messo in evidenza come le dimensioni di aiuto non possono più soddisfare solo criteri di compensazione delle carenze, ma devono consentire di potenziare maggiormente le risorse e le abilità di ciascuno, allo scopo di portare le persone che interrogano i servizi, ad essere più capaci di convertire le proprie risorse in benessere, di “autopromuoversi” e di costruire un proprio progetto di vita.

In questo contesto, per gli strumenti in uso al servizio sociale professionale - come la cartella sociale informatizzata ©Clesius - rimane centrale il tema della flessibilità che deve garantire una veloce e intuitiva gestione dei processi di presa in carico collegati alla sempre maggiore “stratificazione” degli interventi previsti dal sistema di welfare locale.

Una questione di equità

Il primo obbiettivo, collegato allo sviluppo della cartella sociale, è di facilitare e rendere più equo e trasparente l’accesso ai servizi sociali e socio-sanitari delle popolazioni svantaggiate e a rischio di povertà e di esclusione sociale:

  • Abbattendo le barriere d’accesso ai servizi dovute a vari fattori: area territoriale, asimmetrie informative, deficit di istruzione e culturale, la difficoltà di utilizzo di mezzi informatici, complessità delle procedure burocratiche e amministrative.
  • Garantendo maggiore trasparenza e semplificazione procedurale.
  • Creando i presupposti per sostenere l’inclusione sociale dei soggetti fragili. Strumenti che consentono di migliorare la gestione degli aspetti procedurali, analizzare i servizi offerti e la domanda relativa sono un presupposto per il miglioramento della qualità e per l’inclusione sociale.

Non solo un programma

Il secondo obbiettivo è di sviluppare azioni di “capacity building” a favore dei Comuni:

  • Sostenendo lo sviluppo di un modello organizzativo “reticolare” diffuso, in linea con la strategia del Governo, basato su competenze decentrate e sul coinvolgimento della società civile. L’obiettivo è di favorire la “presa in carico” del soggetto fragile, profilandone le esigenze e prestando attenzione alla famiglia e al contesto sociale e ambientale di riferimento.
  • Superando le disomogeneità nell’offerta dei servizi. L’utilizzo della cartella sociale Clesius, che presuppone la definizione di regole procedurali comuni ( es. pre-assestment - assestment - progetto ), porta a superare le differenze nel sistema di offerta.
  • Rafforzando le competenze degli operatori del sistema sociale, mediante attività di assistenza tecnica, azioni formative in tema di analisi e valutazione dei bisogni.

La valutazione del bisogno

I processi caratteristici legati ad una valutazione del bisogno si basano sull’assesstment della situazione delle persone che accedono al Servizio Sociale con l’obiettivo di raccogliere tutte le informazioni necessarie alla definizione di un piano di intervento articolato e volto ad affrontare in modo globale e coerente i diversi aspetti della vita del soggetto.

Il processo di aiuto dei servizi sociali, generalmente, si può riassumere ed articolare nelle seguenti fasi:

  • Accesso e orientamento
  • Valutazione del bisogno
  • Elaborazione del progetto individuale
  • Erogazione del servizio
  • Valutazione finale e conclusione

La cartella sociale ©Clesius è stato pensata e progettata in termini di interoperabilità, caratteristica indispensabile per rendere possibile e favorire la collaborazione e l’integrazione tra diversi servizi ( Sociale, Sanità, Lavoro, Cultura ) nonchè per assolvere ai debiti informativi verso l'INPS relativi al casellario dell'assistenza, al monitoraggio dei progetti di inclusione elaborati nell'ambito dell'erogazione del SIA o per alimentare i flussi di rendicontazione previsti da vari sistemi nazionali e/o regionali.

La cartella sociale ©Clesius è conforme alle Linee Guida di Regione Lombardia!

I moduli principali

Accesso e pre-analisi

Il pre-assestment consente la prima raccolta di informazioni sul nucleo familiare finalizzata ad orientare gli operatori e le famiglie nella decisione sul percorso da svolgere per la definizione del progetto e a determinare la composizione dell’eventuale Equipe Multidisciplinare che dovrà accompagnare e attuare il progetto stesso.

Quadro di analisi

L’assestment permette l’identificazione dei bisogni e delle potenzialità di ciascuna famiglia, nonché dei servizi e delle reti familiari e sociali che possono supportarla. In questa fase è previsto il consolidamento dell’eventuale Equipe Multidisciplinare.

Progetto personalizzato

Il progetto permette l’individuazione dell’insieme delle azioni da intraprendere e l’attivazione di un sistema coordinato di interventi e servizi per l’inclusione, fondamentali per un accompagnamento da parte del servizio sociale professionale anche verso il sistema d’offerta delle politiche attive del lavoro.

La gestione dei procedimenti amministrativi

La cartella sociale ©Clesius si integra nativamente con ISEEnet, la piattaforma pensata e sviluppata per consentire alle Amministrazioni di gestire procedimenti legati alle politiche di welfare locale che richiedano, secondo ai vari regolamenti, valutazioni basate su “means test” ( ISEE, ulteriori criteri di selezione dei beneficiari, ISEE di prestazione, ICEF, Quoziente Familiare ).

Da un punto di vista organizzativo ISEEnet è una banca dati sul web, in cui ( via browser ) confluiscono le pratiche di concessione di prestazioni sociali agevolate, progettata per semplificarne le procedure amministrative, aumentando la loro efficienza e riducendo i tempi di erogazione ed i costi di gestione ( qui i progetti principali ).

ISEEnet è diventato nel tempo un vero strumento di governo per la progettazione e simulazione delle politiche sociali con una capacità previsionale molto accurata: conservando, oltre che ai dati previsti dall’indicatore ( ISEE, ICEF.. etc ) anche i dati delle specifiche politiche sociali ( esito della pratica incluso ), le Amministrazioni possono infatti effettuare una pianificazione dettagliata delle risorse da assegnare alle diverse politiche sociali mediante la realizzazione di scenari che consentono di valutare a priori l’impatto sugli stanziamenti di una nuova politica sociale o di una modifica regolamentare.

Tecnologia e sicurezza

La cartella sociale ©Clesius è un applicativo "web based" che non richiede l'installazione di alcun componente: è sufficiente, quindi, un qualsiasi browser per poter utilizzare il programma. Tutte le funzioni sono direttamente accessibili in base ad una configurazione delle autorizzazioni e ad una profilazione degli accessi per mezzo di una semplice connessione ad internet.

Particolare attenzione è prestata alla sicurezza dei dati e delle relative trasmissioni visto che gli attori del servizio sociale professionale sono chiamati a trattare dati personali e sensibili ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e smi. La trasmissione dei dati, infatti, è criptata utilizzando il protocollo https con chiave a 2048 bit certificata da GeoTrust Inc ed emessa da RapidSSL.

Il datacenter nel quale confluiscono i dati è protetto tramite firewall ridondati con tecnologia di prevenzione delle intrusioni (IDS) e di analisi antivirus sui pacchetti in entrata ed uscita. E’ prevista, inoltre, una rigida procedura per ciò che riguarda l’accesso ai locali, il backup dei sistemi e l’aggiornamento dei sistemi operativi e dei software di terze parti. Tutte le macchine dispongono di antivirus costantemente aggiornati. I locali sono forniti di sistemi di allarme in caso di tentativi di intrusione o di incendio.

La struttura ridondata del datacenter, inoltre, consente al sistema di rimanere operativo anche in caso di guasto ad uno qualsiasi dei componenti di cui è composto. I server sono protetti da sbalzi e cadute di tensione da gruppi di continuità e, inoltre, è presente un generatore di energia elettrica in caso di mancata fornitura da parte dell’ENEL.

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